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La peripezia del patteggiamento in un trentennio di sperimentazione

Francesco Peroni

Archivio Penale
© dell'autore 2019
Ricevuto: 31 luglio 2019 | Accettato: 05 agosto 2019 | Pubblicato: 06 agosto 2019


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Riassunto

Lo studio muove dallo scorcio trentennale di sperimentazione dell’applicazione concordata della pena, investigandone l’evoluzione – normativa e giurisprudenziale – e interrogandosi sulle molteplici contraddizioni che vi si registrano. Constatato come l’instabilità dell’istituto derivi, almeno in parte, da una congenita ambiguità della sua fisionomia, collocata a cavallo tra le esigenze di deflazione processuale e l’area della punibilità, l’indagine ricostruisce, alla luce della sedimentazione normativa e giurisprudenziale, i frequenti fenomeni di attrito tra le due dimensioni in parola: l’una più portata a interventi di ampliamento del ricorso al rito; l’altra più esposta a pulsioni restrittive, ispirate a logiche di difesa sociale. L’analisi non manca di verificare le ricadute sulla materia dei progressivi processi di armonizzazione europea in ambito penale: sia dal punto di vista della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, sia per ciò che concerne la produzione normativa eurounitaria.


The vicissitude of the plea bargaining in a thirty-year experimentation


The essay starts from the thirty-year perspective of experimentation with the application of punishment upon request of the parties, investigating the evolution - legislation and jurisprudence - and questioning the contradictory differences that are recorded there. Noting that the instability of the institution derives, at least in part, from a congenital ambiguity of its physiognomy, located at the turn of the needs of procedural deflation and the area of ​​punishment, the essay reconstructs, in the light of the normative sedimentation and jurisprudential, the frequent friction between the two dimensions under exam: the one more suited to interventions to extend the use of the proceeding; the other more exposed to restrictive impulses, inspired by logics of social defense. The analysis does not fail to verify the subject of increasing progress in processes of harmonization in the criminal sphere: both from the point of view of the jurisprudence of the European Court of Human Rights, and as regards the production of Euro-EU legislation.


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