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Ancora a proposito della riforma della legittima difesa. Tra ragioni di ‘liceità’ e cause di ‘scusa’

Giovanni Caruso

Archivio Penale
© dell'autore 2018
Ricevuto: 02 dicembre 2018 | Accettato: 17 dicembre 2018 | Pubblicato: 20 dicembre 2018


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Riassunto

A oltre 12 anni dalla riforma della legittima difesa, introdotta nell’ordinamento penale dall’art. 1, l. 13 febbraio 2006, n. 59, e recuperando alcuni progetti di legge della scorsa legislatura, il Senato ha da poco licenziato e approvato, nonché trasmesso alla Camera dei Deputati, un nuovo articolato volto a rivedere il regime dell’eccesso colposo di legittima difesa. Alla luce di una posizione dogmatica sostanzialmente condivisa dall’Associazione Italiana dei Professori di Diritto Penale, l’Autore, nel corso della propria audizione parlamentare - che qui viene riesposta con un contributo scritto e rivisto -, mette in luce l’importanza di una scelta legislativa che non incida ancora una volta sul requisito della proporzione tra offesa e difesa, soffermandosi invece sull’opportunità di valorizzare, sul piano della colpevolezza e delle cause di esclusione della stessa, gli stati di alterazione emotiva che possono accompagnare le reazioni oggettivamente eccessive, ma tuttavia realizzate nel domicilio privato o professionale.

12 years after the reform of self-defense, introduced in the criminal law by art. 1, l. February 13, 2006, n. 59, and recovering some draft laws of the last legislature, the Senate has just fired and approved and sent to the Chamber of Deputies, a new article aimed at revising the regime of excess negligence of self-defense. In the light of a dogmatic position substantially shared by the Italian Association of Professors of Criminal Law, the Author, in the course of his parliamentary hearing - which is here recounted with a written and revised contribution - highlights the importance of a legislative choice that does not yet again affect the requirement of the proportion between offense and defense, while dwelling on the advisability of enhancing, on the level of guilt and the causes of exclusion, the states of emotional alteration that they can accompany the reappearances which are objectively excessive, but nevertheless carried out in the private or professional home.




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