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Confisca facoltativa e reato prescritto: rimessa alle Sezioni unite la questione della “confisca senza condanna”

Gabriele Civello

Archivio Penale
© dell'autore 2020
Ricevuto: 31 marzo 2020 | Accettato: 09 aprile 2020 | Pubblicato: 10 aprile 2020


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Riassunto

La nota ha ad oggetto l’ordinanza con cui la Corte di Cassazione ha rimesso alle Sezioni unite la questione se sia legittima o meno la confisca facoltativa diretta del profitto del reato ai sensi dell’art. 240, comma primo, c.p., in presenza di pronuncia di prescrizione, pur facente seguito a condanna di primo grado, ossia se la confisca facoltativa citata presupponga o meno un giudicato formale di condanna o, piuttosto, se la stessa possa semplicemente accedere ad un completo accertamento da parte del giudice del merito in ordine al profilo soggettivo e oggettivo del reato di riferimento, accertamento che può essere ribadito anche in una sentenza di proscioglimento per prescrizione.

 

The article concerns the issues arising from the application of optional confiscation of crime profits in certain particular cases. More specifically, the work examines the order through which the Italian Court of Cassation has forwarded to its highest composition (‘Sezioni Unite’) the question whether it is legitimate or not the optional confiscation of crime profits in presence of a judgment that ascertain that the offence is time-barred by the statute of limitations, when in the first instance there was a conviction.

 


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