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Contestazioni suppletive “patologiche” e giudizio abbreviato condizionato: le Sezioni unite ristabiliscono la centralità del diritto di difesa

Francesco Urbinati

Archivio Penale
© dell'autore 2020
Ricevuto: 11 marzo 2020 | Accettato: 24 marzo 2020 | Pubblicato: 26 marzo 2020


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Riassunto

L’Autore analizza una recente pronuncia delle Sezioni unite della Corte di cassazione che, collocandosi sulla scia di numerose sentenze della Corte costituzionale, ribalta l’orientamento di legittimità in base al quale il pubblico ministero avrebbe la possibilità di effettuare contestazioni suppletive c.d. “patologiche” senza che l’imputato possa rinunciare al giudizio abbreviato. 

Con tale provvedimento, le Sezioni unite ribadiscono l’interrelazione tra imputazione ed esercizio del diritto di difesa, confermando che solo dalle emergenze probatorie si innesca il potere dell’accusa di promuovere ulteriori contestazioni.

 

The Author analyzes a recent ruling by the United Chambers of the Supreme Court which, in the wake of numerous rulings of the Constitutional Court, overturns the orientation of legitimacy according to which the Public Prosecutor would have the possibility of making so-called “pathological” supplementary contestations without the defendant being able to waive the abbreviated proceedings.

With this ruling, the United Chambers reaffirm the interrelation between the accusation and the exercise of the right of defence, confirming that only probative results activate the power of the prosecution to exercise additional contestations.  


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