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Conversazioni europee sulla legalità penale: quando a parlare al Giudice è il codice nazionale

Daniela Falcinelli

Archivio Penale
© Pisa University Press 2017
Ricevuto: 27 giugno 2017 | Accettato: 28 giugno 2017 | Pubblicato: 29 giugno 2017


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Riassunto

Parlare e scrivere di legalità penale, in una comunità umana di dimensioni internazionali, è parlare e scrivere confrontandosi con più livelli delle Fonti del diritto. Per l’interprete italiano significa comunicare in prima battuta con il Sistema europeo. Parlare e scrivere di legalità penale, in una comunità umana democratica, è parlare e scrivere col linguaggio dei suoi Principi e delle sue Regole: per l’interprete italiano significa stare al dettato della Costituzione e della codificazione penale nazionale. Il Giudice europeo e quello italiano si scoprono così a parlare con lo stesso linguaggio. È il diritto penale italiano, linguaggio comune perché unico nella sua dimensione di necessaria umanità, quella della certezza e della garanzia in materia penale.

 

To speak and to write about criminal law, in an international human community, is to talk and to write comparing with multiple levels of the Sources of Law. For the Italian interpreter it is to communicate, first of all, with the European System. To speak and to write about criminal legality in a democratic human community is to speak and to write in the language of its principles and rules: for the Italian interpreter it is respect to the Constitution and the national criminal code. The European and Italian judges find themselves talking in the same language. It is the Italian criminal law, common language, because it is unique in its dimension of humanity, that of certainty and guarantee in criminal matters.


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