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Corruzione e anticorruzione nel settore sanitario

Giovanni Manzoni

Archivio Penale
© dell'autore 2019
Ricevuto: 25 febbraio 2019 | Accettato: 05 marzo 2019 | Pubblicato: 05 marzo 2019


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Riassunto

L’articolo analizza “misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio” previste dal d.l. n. 90/2014, concentrandosi in particolare sulla loro applicazione alle imprese sanitarie. Lo studio è condotto da una prospettiva penalistica, mettendo in luce i rapporti tra prevenzione e repressione, nonché le principali criticità costituzionali della norma.

La lettura della norma esemplifica la difficoltà di conciliare il momento estremamente anticipato dell’intervento con il contenuto pesantemente incisivo (e potenzialmente punitivo) delle misure. Una disciplina gravemente carente dal punto di vista della determinatezza viene controbilanciata da un ruolo estremamente ampio della Autorità anticorruzione, responsabile non solo di curarne l’applicazione ma anche di precisarne i contorni.

L’estensione della disciplina alle imprese sanitarie, criticabile in quanto tralascia di prendere in considerazione le peculiarità del settore che lo distinguono nettamente dal più ampio ambito degli appalti pubblici, mette inoltre in evidenza le tensioni tra esigenze garanzia di interessi pubblici essenziali, tra cui i diritti sociali, e quelle di contrasto alla criminalità. Le misure in questione rivelano in questo quadro tutte le potenzialità, e le ambiguità, della loro natura polifunzionale.

Ad una introduzione esplicativa sulla disciplina e del suo ruolo nel contrasto alla corruzione, segue l’inquadramento all’interno del settore sanitario, quindi un’analisi più dettagliata dei diversi elementi normativi ed un tentativo complessivo di ricostruzione delle funzioni della norma, al fine di ricondurla ad una maggiore coerenza costituzionale e sistematica.

 

The article analyzes "extraordinary measures of management, support and monitoring" foreseen by D.L. N. 90/2014, focusing in particular on their application to healthcare enterprises. The study is conducted from a penalistic perspective, highlighting the relations between prevention and repression, as well as the main constitutional criticality of the norm.

The reading of the norm exemplifies the difficulty of reconciling the extremely anticipated moment of the intervention with the heavily incisive (and potentially punitive) content of the measures. A discipline seriously lacking from the point of view of Determinedness is counterbalanced by an extremely large role of the anti-corruption authority, responsible not only to cure its application but also to clarify its contours.

The extension of the discipline to healthcare companies, which is critical because it ignores the peculiarities of the sector that distinguish it clearly from the broader scope of public procurement, also highlights the tensions between Needs guarantee of essential public interests, including social rights, and those of contrasting crime. The measures in question reveal in this context all the potentials and ambiguities of their multifunctional nature.

To an explanatory introduction on the discipline and its role in the contrast to corruption, it follows the framing within the health sector, then a more detailed analysis of the different normative elements and an overall attempt of reconstruction Of the functions of the norm, in order to bring it back to greater constitutional and systematic coherence.


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