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Dignità, prostituzione e diritto penale Per una riaffermazione del bene giuridico della libertà di autodeterminazione sessuale nei reati della legge Merlin

Alberto Cadoppi

Archivio Penale
© dell'autore 2019
Ricevuto: 16 gennaio 2019 | Accettato: 22 gennaio 2019 | Pubblicato: 22 gennaio 2019


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Riassunto

L’articolo critica alcune recentissime pronunce giurisprudenziali che, in materia di prostituzione, puntano a sostituire al bene giuridico della libertà sessuale di chi si prostituisce (bene disponibile) con la dignità umana (bene indisponibile), al fine di respingere eccezioni di incostituzionalità del reato di favoreggiamento; l’autore riafferma il bene giuridico della libertà sessuale della prostituta, con conseguente illegittimità costituzionale di alcune fattispecie in materia come il favoreggiamento (tema su cui si dovrà pronunciare a breve la Corte costituzionale).

 

This article criticizes some very recent decisions that, in the field of prostitution, support a new legal interest, human dignity, aiming at rejecting doubts of constitutionality of the offence of facilitating prostitution; the author reaffirms the legal good of sexual freedom of the prostitute, and concludes that some offences such a facilitating prostitution should be declared unconstitutional (matter on which the Constitutional Court will soon decide).


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