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Giudizio penale, habeas data e garanzie fondamentali*

Benedetta Galgani

Archivio Penale
© dell'autore 2019
Ricevuto: 04 febbraio 2019 | Accettato: 07 febbraio 2019 | Pubblicato: 08 febbraio 2019


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Riassunto

La recente policy europea in materia di salvaguardia del diritto all’autodeterminazione informativa rappresenta l’occasione per interrogarsi, più in generale, sulla tenuta dei diritti fondamentali, non soltanto nello spettro del processo penale, ma altresì al cospetto di un apparato preventivo sempre più “in espansione”. Muovendo dai contenuti della Direttiva 2016/680/UE, in un raffronto peraltro costante con la disciplina di attuazione interna all’ordinamento italiano, l’analisi si appunta su talune tematiche centrali quali il rispetto del principio di proporzionalità, della presunzione di non colpevolezza e dei canoni decisori classici a fronte dell’impiego delle nuove tecnologie e dei sistemi di IA nell’ambito della giustizia penale.

 

The latest European policy concerning the right of informational self-determination provides an opportunity to reflect, in principle, about the protection of fundamentals rights, not only on the spectrum of criminal proceedings, but also in regard to the ever-expanding disciplines on preventive and security measures. Starting from the Directive 2016/680/UE, examined in an ongoing comparison with the italian domestic implementation, this work explores a few relevant issues, concerning the compliance to the principle of proportionality, the presumption of innocence and the traditional judgment’s criteria with reference to the use of new technologies and the AI in the context of criminal justice.


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