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I limiti dell’intervento penale sul caporalato come sistema (e non condotta) di produzione: brevi note a margine della legge n. 199/2016

Daniele Piva

Archivio Penale pp. 184-196
DOI 10.12871/978886741817614 | © Pisa University Press 2017
Ricevuto: 15 marzo 2017 | Accettato: 22 marzo 2017 | Pubblicato: 23 marzo 2017


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Riassunto

                                                                                                                                                    Abstract

Nel ripercorrere alcuni problemi esegetici riguardanti l’ambito di applicazione della nuova fattispecie di cui all’art. 603-bis c.p., anche quale delitto-presupposto della responsabilità amministrativa degli enti, l’Autore sostiene che, in fondo, le misure introdotte dalla L. 199/206 dimostrano i limiti dell’intervento penale su fenomeni che, come quello del cd. ‘caporalato’, non esprimono tanto singole condotte quanto piuttosto un vero e proprio sistema di produzione rispetto al quale l’indiscriminato inasprimento sanzionatorio si rivela pertanto meramente simbolico laddove, in termini di politica-criminale, sarebbe invece auspicabile ricorrere ad una regolamentazione integrata a scopo preventivo.​


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