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Il compromesso interpretativo praeter legem delle Sezioni unite in soccorso del nuovo art. 590-sexies c.p.

Alessandro Roiati

Archivio Penale
© dell'autore 2018
Ricevuto: 28 maggio 2018 | Accettato: 14 giugno 2018 | Pubblicato: 15 giugno 2018


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Riassunto

Le contraddizioni che accompagnano il nuovo art. 590-sexies c.p. hanno ben presto reso necessario l’intervento delle Sezioni unite, al fine di ricondurre a sintesi le diverse istanze emerse in un acceso contrasto interpretativo. Ne è derivata una soluzione compromissoria, incentrata sulla reintroduzione della distinzione tra colpa lieve e colpa grave, che comporta però una sostanziale riscrittura dell’enunciato normativo, con conseguente violazione della funzione garantista dei canoni della stretta legalità.

Al riguardo pare possibile giungere ad una interpretazione della fattispecie compatibile con il dato testuale e con l’assetto costituzionale mediante un uso ponderato dei suoi presupposti applicativi, con particolare riguardo ai requisiti dell’osservanza e dell’adeguatezza. Le perplessità riguardano semmai l’effettivo ambito operativo della norma, la cui portata residuale può essere compensata coniugando le garanzie sottese all’imputazione colposa con il sistema di accreditamento delle linee guida e con le altre disposizioni che caratterizzano la legge “Gelli-Bianco”, da cui si evince lo sforzo profuso per sostituire l’invalsa tendenza alla punizione del singolo con il più ampio paradigma della corretta gestione del rischio clinico.

 

The contradictions associated with new art. 590-sexies of the penal code soon brought to an intervention of the Joint Sections, in order to bring back to synthesis the different issues which arrised from a strong interpretative contrast. The result was a compromised solution, focused on the reintroduction of the distinction between slight negligence and gross negligence, which however involves a substantial rewriting of the normative sentence, with consequent violation of the guarantee function of the canons of strict legality. 

In this regard, it seems possible to interpret a case compatible with textual data and with constitutional structure by means of a cautious use of its application conditions, with particular regard to the requirements of compliance and adequacy. The perplexities concern, if anything, the actual operating field of the regulation, whose residual capacity can be compensated by combining the guarantees implied in the negligent imputation with the system of accreditation of the guidelines and with the other provisions that characterize the "Gelli-Bianco" law , which claims the effort to replace the widespread tendency to punish the individual with the broader paradigm of prevention and proper management of the clinical risk.


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