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Introduzione allo studio dei rapporti tra ne bis in idem sostanziale e processuale

Gianrico Ranaldi, Federico Gaito

Archivio Penale pp. 103-127
DOI 10.12871/97888674181769 | © Pisa University Press 2017
Ricevuto: 23 aprile 2017 | Accettato: 25 aprile 2017 | Pubblicato: 26 aprile 2017


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Riassunto



                                                                                                                                                         Abstract


Gli Autori esaminano il tema del ne bis in idem: anzitutto, sottolineano l’importanza di tale principio, che rappresenta un valore fondamentale della società democratica e moderna; in secondo luogo, si concentrano, in maniera critica, sul concetto di ne bis in idem e lo inquadrano quale garanzia essenziale del sistema giuridico. Ulteriore passaggio è quello dedicato alla differenza tra il ne bis in idem sostanziale e quello processuale. La trattazione si conclude, da un lato segnalando i profili di merito del “dialogo” in atto sullo specifico tema tra le Corti e dall’altro lato facendo cenno alle soluzioni future per scongiurare la duplicazioni dei procedimenti e dei trattamenti sanzionatori.

 

The authors review the issue of ne bis in idem: initially stressing the importance of this principle, making this a fundamental value of modern democratic society, secondly the critically focuses on the concept of ne bis in idem and the frames which essential guarantee of the legal system. Additional step is the one dedicated to the difference between the substantive and procedural ne bis in idem. The discussion ends looking from side to what is currently on the merits of dialogue between the courts, the other in what might be the future solutions in order to avoid duplications of penalty proceedings and treatments


Sommario

1. Le ragioni di un titolo. - 2. Il ne bis in idem: una garanzia di sistema tra tradizione ed (apparente) innovazione. - 3. Il ne bis in idem sostanziale: “ragion propria” di un canone positivizzato. - 4. Segue: lineamenti di un consolidato self restraint giurisprudenziale. - 5. Segue: il principio di specialità in tema di rapporti tra illeciti penali ed amministrativi ed i confini applicativi dell’art 9 l. 24 novembre 1981, n. 689. - 6. Il ne bis in idem processuale: ratio di un criterio di efficienza sistematica e garanzia individuale. - 7. Il divieto di un doppio giudizio e di punire due volte: minimalia di un “dialogo” incompiuto tra le Corti. - 8. I futuribili.

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