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La Cassazione e la (ir)rilevanza penale del “fattore multiculturale”: su kirpan e dintorni

Andrea Chibelli

Archivio Penale pp. 695-714
DOI 10.12871/97886741019417 | © Pisa University Press 2017
Ricevuto: 06 luglio 2017 | Accettato: 10 luglio 2017 | Pubblicato: 12 luglio 2017


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Riassunto

Il contributo analizza la recente sentenza con la quale la Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi del tema dei c.d. reati culturalmente motivati. In particolare, si approfondiscono le implicazioni operative della decisione alla luce dell’attuale dibattito in materia, tentando altresì di delineare una soluzione esegetica alternativa, in grado di fornire risposta agli interrogativi lasciati inevasi dalla pronuncia.


Sommario

1. Premessa. - 2. I fatti oggetto di giudizio. - 3. La rilevanza penale del “fattore culturale”. - 3.1. Le opinioni della dottrina. - 3.2. La posizione della giurisprudenza. - 4. La pronuncia della Cassazione sul caso del kirpan. - 4.1. Il reato contestato. - 4.2. Il «giustificato motivo» e la libertà di religione. - 5. I precedenti giurisprudenziali. - 6. Il variegato panorama dottrinale. - 7. Rilievi critici. - 8. Considerazioni conclusive: “test culturale” e particolare tenuità del fatto.

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