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La scelta del rito da parte dell’imputato: sopravvenienze e vizi della volontà

Nadia E. La Rocca

Archivio Penale pp. 586-615
DOI 10.12871/978886741577913 | © Pisa University Press 2016
Pubblicato: 30 agosto 2015


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Riassunto

L’Autrice analizza il concetto della volontà delle parti nel processo penale accusatorio, e sottolinea che è necessario un nuovo approccio e approfondimento del tema. Inizialmente pone l’accento sul mutamento del ruolo dello Stato nella società, il quale ha inciso sugli scopi del processo e sui diritti delle parti. Si sofferma poi sui vizi della volontà, per concludere con la disamina dell’applicazione della volontà della parte, ossia nella libera e volontaria scelta del rito da parte del soggetto che ne sarà giudicato.


Sommario

1. Fenomeni volontaristici e processo penale. - 1.2. La volontà viziata. - 1.2.1. e la sua rilevanza nel sistema processuale. - 1.3. La rilevanza dei vizi del volere. - 1.4. … e l’inadeguatezza del sistema delle invalidità. - 2. L’accesso a modelli differenziati rimesso alla libera scelta dell’imputato. - 2.1. Giudizio abbreviato: caratteri e misura del consenso. - 2.1.1. Metodi di formazione della prova alternativi. - 2.1.2. Sopravvenienze pregiudizievoli alla manifestazione di volontà: quali rimedi? - 3. Applicazione della pena su richiesta: tra rinuncia all’accertamento e rinuncia al contraddittorio. - 3.1. La volontarietà della scelta di “patteggiare”. - 3.2. Errori, sopravvenienze e rimedi alla volontà viziata.

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