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La sussunzione del fatto nella figura giuridico-penalistica

Jacopo Burato

Archivio Penale
© dell'autore 2018
Ricevuto: 08 agosto 2018


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Riassunto

A fronte di una raffinata arte dell’interprete nell’estrapolare o creare figure giuridiche, capita che non faccia seguito una doviziosa applicazione delle medesime al sostrato empirico con esse combaciante, anche nella materia penale. In un’ottica strettamente pragmatica, vengono proposte esperienze giurisprudenziali che, al fatto posto alla loro attenzione, si sono approcciate avendo in mente figure giuridiche ad esso del tutto estranee. Nella necessità di non vanificare quanto operato in astratto, e consapevole che il confronto con il fatto è aspetto fondamentale dell’attività del penalista, è desiderio che una maggiore attenzione venga riposta nella sua comprensione e, conseguentemente, nella sussunzione dello stesso all’interno delle strutture teoriche che gli si addicono.    

 

Although there is a refined art of the jurist in creating or extrapolating legal figures, it happens that it does not follow an accurate application of the same to the underlying fact, even in criminal matters. From a strictly pragmatic point of view, judgments are proposed that have approached the fact having in mind juridical figures completely alien to it. In the need not to frustrate the work done in the abstract, and aware that the comparison with the fact is a fundamental aspect of the activity of the criminal law expert, it is a desire that greater attention be paid to understanding the fact and, consequently, to the reconditioning the same within the legal figures that suit it.


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