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L’illecito penale tributario e il suo doppio. Dal dialogo (mancato) tra le Corti ad un auspicabile intervento legislativo

Monica Tortorelli

Archivio Penale
© dell'autore 2018
Ricevuto: 09 agosto 2018 | Accettato: 20 agosto 2018 | Pubblicato: 31 agosto 2018


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Riassunto

Il presente lavoro ha per oggetto l’esame della disciplina sanzionatoria degli illeciti fiscali, analizzata dal punto di vista della sua problematica compatibilità con il principio europeo del ne bis in idem. L’analisi prende le mosse dal rilievo della evidente inadeguatezza del criterio di specialità di cui all’art. 19 d.lgs. n. 74/2000 a risolvere i potenziali conflitti tra sanzioni penali e sanzioni amministrative, per proseguire con la disamina delle più recenti acquisizioni delle Corti europee in ordine al divieto della doppia incriminazione, che appaiono peraltro ancora in attesa di una definitiva stabilizzazione. La trattazione sposta dunque l’attenzione all’analisi delle numerose proposte interpretative sviluppate dalla dottrina e dalla giurisprudenza nazionale al fine di dare effettivo ingresso alla garanzia convenzionale del ne bis in idem nel nostro ordinamento tributario. Il lavoro si conclude aprendo alla considerazione delle possibili soluzioni praticabili in primo luogo sul piano legislativo, prima che su quello interpretativo, nel segno di una necessaria riconsiderazione del doppio binario sanzionatorio previsto nel settore degli illeciti fiscali.

The aim of this work is to study the sanctions discipline of tax offenses, analized from the point of view of its problematic compatibility with the European principle of ne bis in idem. 
The analysis starts from the relief of the evident inadequacy of the criterion of specialty as per art. 19 of Legislative Decree no. 74/2000 to resolve the potential conflicts between penal sanctions and administrative 
sanctions, than moves on to the examination of the most recent acquisitions of the European Courts concerning the prohibition of double criminality, which are still awaiting a definitive stabilization. 
The discussion therefore shifts the attention to the analysis of the numerous interpretative proposals developed by national doctrine and jurisprudence in order to give effective entry to the conventional guarantee 
of ne bis in idem in our tax system. 
The work ends by opening to the consideration of possible feasible solutions firstly on the legislative level, before the interpretative one, in the sign of a necessary reconsideration of the double sanctioning path e
nvisaged in the field of tax offenses.



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