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Natura giuridica delle misure di prevenzione: legislazione, giurisprudenza, dottrina

Adelmo Manna

Archivio Penale
© dell'autore 2018
Ricevuto: 11 ottobre 2018 | Accettato: 16 ottobre 2018 | Pubblicato: 17 ottobre 2018


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Riassunto

L’Autore passa in rassegna la storia delle misure di prevenzione che nascono nella seconda metà dell’Ottocento come misure amministrative di polizia e che non perderanno mai nel corso del tempo questa loro caratteristica, proprio perché prive del presupposto della commissione di un fatto di reato, come invece le misure di sicurezza. Da qui il T.U.L.P.S del 1931, la Legge generale del 1956 sulle misure di prevenzione personali, i successivi aggiustamenti con l’aggiunta degli elementi di fatto e, soprattutto, l’introduzione nel 1982 delle misure di prevenzione di carattere patrimoniale. Queste ultime costituiranno e costituiscono il vero banco di prova della legittimità del sistema, giacché anche parte autorevole della dottrina si affianca alla giurisprudenza nel considerarle misure amministrative. Interviene però di recente la CEDU con la sentenza De Tommaso, che, seppure attraverso l’art. 2, prot. 4, ritiene alcuni presupposti come il vivere onestamente e l’osservare le leggi in contrasto con il diritto comunitario per la loro indubbia vaghezza. La reazione della giurisprudenza nazionale, sia di merito, che di legittimità, risulta ondivaga ma alla fine viene investita la Corte costituzionale, la cui udienza è fissata per il prossimo novembre 2018. Il saggio si conclude con una proposta dell’Autore, che, in linea con altra parte della dottrina, ritiene viceversa necessaria una profonda trasformazione delle misure de quo, perché possano legittimamente inserirsi nel sistema penale, e cioè la loro trasformazione in misure di sicurezza.

 

The author reviews the history of preventive measures that arise in the second half of the nineteenth century as police administrative measures and that will never lose their characteristic over time, precisely because they lack the assumption of the commission of a crime , as the security measures. Hence the T.U.L.P.S of 1931, the 1956 General Law on Personal Prevention Measures, the subsequent adjustments with the addition of the facts and, above all, the introduction in 1982 of patrimonial prevention measures. The latter will constitute and constitute the real test of the legitimacy of the system, since also an authoritative part of the doctrine is added to the jurisprudence when considering administrative measures. However, the ECHR recently intervened with the De Tommaso ruling, which, although through art. 2, prot. 4, considers some prerequisites such as living honestly and observing laws in contrast with Community law because of their undoubted vagueness. The reaction of the national jurisprudence, both of merit and legitimacy, is wavering but in the end the Constitutional Court is invested, whose hearing is scheduled for next November 2018. The essay ends with a proposal by the author, who, in along with another part of the doctrine, on the other hand, a profound transformation of the measures in question is necessary, because they can legitimately fit into the penal system, that is, their transformation into security measures.


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