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Prescrizione e confisca dei suoli abusivamente lottizzati: non è necessaria una sentenza di condanna, neppure in primo grado?

Alessandro Dello Russo

Archivio Penale
© dell'autore 2019
Ricevuto: 11 marzo 2019 | Accettato: 16 marzo 2019 | Pubblicato: 17 marzo 2019


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Riassunto

Il testo analizza la decisione con la quale la Corte cassazione applica, in ambito nazionale, i principi stabiliti dalla Corte Europea dei diritti dell’uomo, Grande Camera, nella questione inerente il rapporto intercorrente tra la confisca urbanistica ex art. 44, co. 2 d.P.R. n. 380 del 2001 e la sentenza di proscioglimento per prescrizione del reato. Lo scritto concentra, in particolare, l’attenzione sulla necessità, o meno, che l’accertamento della lottizzazione abusiva sia effettuato con una sentenza di condanna, almeno in primo grado.

 

The text analyzes the decision with which the Court of Cassation applies, on a national level, the principles established by the Grand Chamber of the European Court of Human Rights, in the question concerning the relationship between urban confiscation provided by art. 44, co. 2 d.P.R. n. 380 of 2001 and the sentence for prescription of the crime. The writing concentrates, in particular, the attention on the necessity, or not, that the ascertainment of the abusive subdivision is carried out with a sentence of conviction, at least in first degree.


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