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Prova, verità e processo

Giulio Ubertis

Archivio Penale
© dell'autore 2020
Ricevuto: 20 luglio 2020 | Accettato: 24 luglio 2020 | Pubblicato: 24 luglio 2020


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Riassunto

Poiché la “conoscenza giudiziaria oggettiva” è un’illusione, nel processo non può mai essere compiuto un “accertamento” immediato di un fatto nella sua “datità”. Ciò che si ottiene, piuttosto, è una sua “ricostruzione” attraverso la dialettica probatoria. La decisione, poi, è fondata su una “verità giudiziale” che è sia contestuale sia funzionale all’obiettivo della giustizia storicamente determinato. Peraltro, nell’universo linguistico giudiziario non può prescindersi dalla concezione semantica della verità per acquisire il consenso di tutti i consociati al risultato del processo.


Evidence, truth and process  


Since "objective judicial knowledge" is an illusion, an immediate "ascertainment" of a fact in its "givenness" can never be achieved in the process. What is obtained, rather, is its "reconstruction” by means of evidentiary dialectics. The decision is based, then, on a “judicial truth” that is contextual and functional to the historically determined objective of justice. Moreover, in the judicial linguistic universe, special regard must be placed on the semantic conception of truth to acquire the consent of everyone in the outcome of the process.


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