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Quali rimedi per riparare alla detenzione in condizioni disumane e degradanti? Le indicazioni della giurisprudenza europea ed i più recenti interventi normativi

Annarita De Rubeis

Archivio Penale pp. 433-458
DOI 10.12871/97888674131715 | © Pisa University Press 2016
Pubblicato: 20 agosto 2014


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Riassunto

Nella ricostruzione dell’elaborazione della giurisprudenza della Corte in materia di rimedi effettivi ed in particolare di quelli c.d. compensativi, alla luce delle sue ultime acquisizioni, si tratta di verificare, anche eventualmente in una prospettiva di riforma, le ragioni per cui quelli esistenti non sono sufficienti e se ci sia margine per valorizzare a scopi compensativi altre misure oltre il risarcimento del danno in forma pecuniaria, che si risolvano in una attenuazione della pena.


Sommario

1. Premessa. Le censure della sentenza Torreggiani in materia di rimedi effettivi per le violazioni della CEDU risultanti dal sovraffollamento carcerario e le riforme fatte. - 2. Il diritto ad un rimedio effettivo nel sistema convenzionale e la sua particolare pregnanza in caso di violazione dell’art. 3 CEDU - 3. La nozione di “effective remedy” rilevante ed il suo il contenuto sostanziale. In particolare, l’esistenza di un obbligo positivo di riparazione dell’illecito e l’effettività del rimedio in caso di violazione dell’art. 3 CEDU a danno di individui in stato di detenzione. Caratteri del risarcimento pecuniario come forma di rimedio compensativo. - 4. Segue: Le ulteriori acquisizioni della giurisprudenza e le condizioni alle quali misure di diminuzione della pena possono essere considerate rimedi compensativi. - 4.1 La giurisprudenza relativa all’art. 6, § 1 in tema di giusta durata del processo. - 4.2 La giurisprudenza relativa all’art. 5, § 3, in materia di eccessiva durata della carcerazione preventiva. - 4.3 Il caso Ananyev e altri c. Russia e l’ipotesi di violazioni risultanti da sovraffollamento carcerario. - 5. Ordinamento italiano e rimedi compensativi. - 5.1 Il risarcimento del “danno da detenzione in condizioni di sovraffollamento”. Perché l’azione risarcitoria ordinaria non è sufficiente quale rimedio compensativo effettivo. - 5.2 Gli interventi normativi recenti. Perché la liberazione anticipata speciale e le altre misure generalizzate di diminuzione della pena non sono rimedi compensativi. - 6. Conclusioni. Il diktat europeo dell’effettività, i principi di sistema e il sovraffollamento carcerario nell’ottica delle strade percorribili.

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