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Ragionando sul "doppio binario"

Giuseppe Riccio

Archivio Penale pp. 469-487
DOI 10.12871/9788674101946 | © Pisa University Press 2017
Ricevuto: 05 luglio 2017 | Accettato: 18 luglio 2017 | Pubblicato: 21 luglio 2017


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Riassunto


Il “doppio binario” costituisce l’occasione per rivisitare l’iniziale involuzione del sistema processuale ipotizzato dal codice del 1989 verso sponde inquisitorie per la lotta alla criminalità organizzata e per rilevare gli effetti della rigida disciplina nella successive legislazione e nella giurisprudenza “ordinaria”.

In questo percorso si manifesta il più recente indirizzo legislative che, sotto la spinta dell’Europa, ha realizzato una legslazione di arretramento della giurisprudenza sull’azione che costituisce palese forma di “privatizzazione” della giurisdizione, dal momento che l’esito della vicenda processuale è affidato alla volontà delle parti secondo i più moderni interventi legislativi.

 

The "double track" constitutes an opportunity to revisit the initial involution of the procedural system suggested by the code of 1989 toward the shore for the fight against organised crime and probing to detect the effects of strict discipline in the "ordinary" subsequent legislation and jurisprudence.

In this latest legislative address manifests path, at the urging of Europe, has created a legslazione of retreat of the law on action which constitutes blatant form of "privatization" of jurisdiction, from now that the outcome of the trial is entrusted to the will of the parties according to the latest legislation.


Sommario

1. Premessa. - 2. La genesi di una “formula” dal sapore autoritario. - 3. Le ragioni della resistenza delle deroghe al “giusto processo”. - 4. Esperienze e prospettive. - 5. Le nuove frontiere della repressione penale: la privatizzazione della giurisdizione. - 6. Segue: La prevenzione “repressiva” e i progetti precauzionali. - 7. Vecchie categorie e nuove tradizioni: dalla “invalidità degli atti” alla “sanzione per i comportamenti”.

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