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Valutazioni tecniche e falsità documentali nel “diritto vivente”*

Andrea Sereni

Archivio Penale
© dell'autore 2019
Ricevuto: 05 marzo 2019 | Accettato: 14 marzo 2019 | Pubblicato: 17 marzo 2019


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Riassunto

Il problema delle false valutazioni tecniche ha una portata trasversale all’interno dell’ordinamento penale. I punti di riferimento principali sono costituiti dal falso ideologico in atto pubblico, dal reato di falsa perizia o interpretazione e dal falso in bilancio. Nella prassi giurisprudenziale sembra affermarsi l’idea che il falso valutativo faccia capo a un paradigma unitario “cautelare”, per il quale si punisce l’inosservanza consapevole di regole tecniche. In realtà la stessa giurisprudenza mostra posizioni differenti al suo interno. Evidenziate le diversità, l’Autore suggerisce di interpretare il falso valutativo nel rispetto del dato testuale della legge. La mera violazione di regole tecniche va dunque punita solo in presenza di un’espressa previsione normativa.   

 

The problem of the false technical evaluations has a transversal relevance in criminal law. The main references are constituted by the ideological forgery in a public act, by the false expertise and false accounting. In jurisprudential practice, the opinion that the false evaluation constitutes a unitary offence of “precautionary” rules seems to prevail. In reality, the jurisprudence shows different positions. Highlighted differences, the author believes that the false evaluation must be interpreted according to the textual meaning of the law. Therefore, the simple non-observance of technical rules should be punished only if the law expressly allows it.     


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