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Sottoposto a Peer review

A guisa di guardiani. Livelli, ambiti e strumenti di valutazione per una giustizia di qualità

Daniela Piana

Archivio Penale pp. 475-488
DOI 10.12871/97888674157798 | © Pisa University Press 2016
Pubblicato: 30 agosto 2015


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Riassunto

La vaghezza dei concetti utilizzati e il ritardo con cui il dibattito istituzionale si è misurato con la questione “valutazione” nel settore giustizia (dovuta anche dalla mancanza di una reale, articolata e discussa cultura della valutazione, a tutto tondo) continuano a rappresentare elementi di debolezza con cui oggi non si può evitare di confrontarsi. La valutazione ha la funzione di una garanzia, non di carattere processuale, ma di carattere conoscitivo. Una garanzia forte, un guardiano. Per funzionare in tal senso però è necessario che i meccanismi di valutazione siano istituzionalizzati. Ossia venga loro assegnato un valore indipendentemente dalle ragioni del momento o dalle congiunture più o meno favorevoli.


Sommario

1. Mettere ordine: i giusti concetti per la scelta dei giusti strumenti. - 2. Un tema che viene d’oltre oceano. - 3. Diversi, ma non opposti. - 3.1. Tabella 1: Dimensioni di valutazione e norme di riferimento nel discorso europeo sulla stato di diritto. - 4. Cosa valutare? Una considerazione critica del caso italiano. - 5. I guardiani dimezzati.

Percorso di valutazione

Peer reviewed. Certificazione della qualità


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