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Chat Blackberry: il sistema “pin to pin”. Nascita di un nuovo paradiso processuale

Alessandra Testaguzza

Archivio Penale pp. 212-220
DOI 10.12871/978886741660814 | © Pisa University Press 2016
Pubblicato: 01 maggio 2016


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Riassunto

La Corte di cassazione, nonostante si sia recentemente occupata della utilizzabilità dei risultati probatori acquisiti tramite l’intercettazione delle “chat BlackBerry”, non pone particolare attenzione in merito alle effettive modalità di assunzione dei dati ivi contenuti ritenendo che, a fronte di una attività interamente compiuta sul territorio dello Stato, il ricorso allo strumento rogatoriale non si appalesi in alcun modo necessario. A ciò non osta il fatto che l’operazione di decodifica dei dati cifrati end-to-end, ovvero dal terminale al server BlackBerry, avvenga interamente in Canada, nella sede della società medesima, così legittimandosi un protocollo di messaggistica del tutto inintelligibile e che depaupera nei contenuti il ruolo, nonché la funzione, della c.d. “chain of custody”.


Percorso di valutazione

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