Pubblicato in: Giurisprudenza di legittimità

Confisca per equivalente dei beni utilizzati per commettere i reati societari: sollevata la questione di legittimità costituzionale, di G. Civello

La nota ha ad oggetto l’ordinanza con cui la Corte di cassazione ha sollevato la questione di legittimità
costituzionale dell’art. 2641, co. 1 e 2 c.c., nella parte in cui assoggetta a confisca per equivalente anche i beni utilizzati per commettere il reato, in relazione agli articoli 3, 27, co. 1 e 2, 42 e 117 Cost., quest’ultimo con riferimento all’art. 1 del primo Protocollo addizionale alla C.E.D.U., nonché agli articoli 11 e 117 Cost., con riferimento agli articoli 17 e 49, par. 3 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea di Nizza del 7 dicembre 2000.

Criminal forfeiture of assets used to commit corporate crimes: a new question of constitutional legitimacy.

The article concerns the order in which the Italian Court of Cassation raised the question of constitutional legitimacy of Article 2641 of the Civil Code insofar as it subjects to criminal forfeiture by equivalent value even the assets used to commit the crime, in relation to Articles 3, 27, first and third paragraphs, 42, and 117 of the Italian Constitution, the latter with reference to Article 1 of the First Additional Protocol to the ECHR, and Articles 11 and 117 of the Italian Constitution, with reference to Articles 17 and 49, paragraph 3, of the Charter of Fundamental Rights of the European Union.


Per leggere l'ordinanza clicca qui.