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Congelamento e confisca dei beni strumentali e dei proventi da reato nell’Unione europea: la “nuova” direttiva 2014/42/UE

Antonella Marandola

Archivio Penale pp. 79-98
DOI 10.12871/97888674166086 | © Pisa University Press 2016
Pubblicato: 01 maggio 2016


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Riassunto

La Direttiva 2014/42/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, varata il 3 aprile 2014, si pone come obiettivo quello di contrastare il motore principale della criminalità organizzata transfrontaliera, anche di stampo mafioso, colpendo il profitto economico conseguente alle attività illecite, attraverso la predisposizione e l’adozione di norme comuni in materia di congelamento e confisca dei beni strumentali e dei proventi da reato. Alla luce di tale innovativa regolamentazione s’impone la verifica della “tenuta” dell’attuale disciplina interna, incentrata sulla normativa ordinaria, e sul c. d. Codice antimafia e le sue successive modifiche e delle eventuali proposte di modifica per l’adattamento della disciplina “vigente” ai parametri richiesti in sede europea.


Sommario

1. L’obiettivo della direttiva 2014/42/UE. - 2. La dir. 2014/42/UE e il quadro sovranazionale. - 3. Il quadro giuridico dell’Unione in materia di congelamento, sequestro e confisca dei beni. - 4. La direttiva 2014/42/UE: ambito applicativo e oggetto. - 5. Congelamento e confisca. - 6. Confisca e poteri di confisca. - 7. La confisca allargata o estesa. - 8. La clausola di non onerosità e la verifica costante dei presupposti. - 9. La disciplina europea nei confronti dei terzi a cui siano stati trasferiti i beni. - 10. La tutela del terzo incolpevole. - 11. Il regime delle garanzie europee e nazionali.

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