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Considerazioni introduttive su: “Il principio di legalità tra legislatore e giudice”

Adelmo Manna

Archivio Penale
© dell'autore 2020
Ricevuto: 05 febbraio 2020 | Accettato: 18 febbraio 2020 | Pubblicato: 19 febbraio 2020


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Riassunto

L’Autore, nella relazione svolta nel convegno i cui Atti verranno pubblicati nella Collana del Dipartimento di giurisprudenza foggiano, si occupa di un tema ormai classico, anche se mai risolto definitivamente, ovverosia il principio di stretta legalità tra legislatore e giudice. Dopo un’ampia introduzione sul tema lo scrivente si occupa dei problemi cibernetici relativi al giudice robot, anche se appare ancora preferibile un giudice in carne ed ossa, perché sicuramente più “empatico” del primo, ciò che è particolarmente rilevante proprio in sede penale. Segue un’interessante disamina sui diversi modelli di interpretazione, con particolare riferimento alle più recenti tendenze dell’analisi del linguaggio ove si tenta di riscoprire un significato quanto più possibile univoco alle fattispecie e, pertanto, anche in rapporto al concetto di prevedibilità di cui all’art. 7 CEDU, propone una nuova accezione della legalità penale in chiave comunitaria, cioè a dire il concetto di “riconoscibilità” penale, presidio, fondamento e garanzia di libera scelta d’azione.


Introductory considerations on: "The principle of legality between legislator and judge"


The author, in the report conducted at the conference whose documents will be published in the series of the Department of Jurisprudence of Foggia, deals with a now classic topic, even if never definitively resolved, that is, the principle of strict legality between legislator and judge. After a broad introduction on the subject, the writer deals with cybernetic problems relating to the robot judge, even if a judge in flesh and blood is still preferable, because he is certainly more "empathetic" than the first, which is particularly relevant in criminal matters. An interesting discussion follows on the different models of interpretation, with particular reference to the most recent trends in the analysis of language where an attempt is made to rediscover a meaning that is as unique as possible to the circumstances and, therefore, also in relation to the concept of predictability set out in 'art. 7 of the ECHR, proposes a new meaning of criminal law in a Community key, that is to say the concept of criminal "recognition", protection, foundation and guarantee of free choice of action.

 


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