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Forme di automatismo nell’applicazione delle sanzioni interdittive

Mattia Romano

Archivio Penale
© dell'autore 2020
Ricevuto: 15 gennaio 2020 | Accettato: 29 gennaio 2020 | Pubblicato: 31 gennaio 2020


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Riassunto

Il dibattito circa l’opportunità della previsione di sanzioni aventi una durata fissa e predeterminata si è recentemente riacceso in seguito ad alcune pronunce giurisprudenziali di rilievo sul punto, oltre che in ragione di taluni interventi del legislatore (es. legge anticorruzione) che hanno suscitato nei primi commentatori delle perplessità in merito alla conciliabilità degli stessi rispetto ai principi affermati dalla Costituzione e ribaditi, a più riprese, dalla Corte costituzionale. Punto di partenza per l’analisi circa l’opportunità di sanzioni aventi carattere fisso saranno la recente pronuncia della Corte costituzionale con cui, effettuando un revirement rispetto al proprio trend, la Consulta ha dichiarato l’illegittimità della sanzione accessoria dell’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche prevista dal legislatore per le ipotesi di bancarotta fraudolenta nella misura fissa di 10 anni e la successiva pronuncia della Suprema Corte a Sezioni unite che ha ulteriormente fatto chiarezza sul punto. Infine, si analizzeranno taluni recenti interventi legislativi che paiono non confrontarsi con i principi espressi dalla Corte costituzionale in relazione alla necessaria proporzionalità e individualizzazione delle sanzioni accessorie. 


Forms of automation in the application of the prohibitory provisions


The debate about the appropriateness of sanctions with a fixed duration has recently rekindled following some important jurisprudential rulings, as well as due to certain actions by the legislator (e.g. anti-corruption law) which have aroused in the first commentators the perplexities regarding their reconciliation with the principles affirmed by the Constitution and reiterated by the Constitutional Court. The starting point for the analysis of the appropriateness of fixed sanctions will be the recent ruling by the Constitutional Court that declared the illegitimacy of the accessory sanction of the interdiction from the managerial offices of companies introduced by the legislator for the hypothesis of fraudulent bankruptcy in the fixed measure of 10 years and the subsequent ruling of the Supreme Court which further clarified the point. Finally, some recent legislative interventions will be analyzed which do not seem to respect the principles expressed by the Constitutional Court in relation to the necessary proportionality and individualization of the accessory sanctions.

 


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