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I delitti tentati di istigazione al suicidio. Una lettura “rinforzata” dell’art. 580 c.p. quale antidoto al fenomeno delle suicide challenges

Angelo Cocca

Archivio Penale
© dell'autore 2018
Ricevuto: 21 marzo 2018 | Accettato: 28 marzo 2018 | Pubblicato: 29 marzo 2018


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Riassunto

Il lavoro si propone di estendere il paradigma del tentativo (art. 56 c.p.) al delitto di istigazione al suicidio, in modo da inserirlo accanto alla peculiare figura criminosa di cui all’art. 580, I co., ultima parte c.p. L’operazione ermeneutica in questione ˗ condotta attraverso il  ricorso al principio di ragionevolezza (art. 3 Cost.) e, soprattutto, ad una nozione estesa del principio di offensività in astratto ˗ darà, così, luogo al sistema dei «delitti tentati di istigazione al suicidio», ultimo baluardo di diritto positivo contro il fenomeno delle suicide challenges, e, in particolare, della Blue Whale Challenge.

 

The work’s purpose is to extend the model of the attempted crime (art. 56 penal code) to the crime of instigation to suicide, in order to insert it next to the special criminal figure contained in the article 580, I paragraph, last part of the penal code. This interpretative operation ˗ conducted through the use of the principle of reasonableness (art. 3 Constitution) and, mostly, through the application of an extended notion of offensive principle in abstract ˗ will give raise to the system of «attempted crimes of instigation of suicide», ultimate legal protection against the phenomenon of suicide challenges and, in particular, the Blue Whale Challenge.


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