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I tempi ragionevoli del processo penale. Un dibattito sospeso tra irrinunciabili garanzie e malcelate tentazioni punitive

Vincenzo Nico D’Ascola

Archivio Penale pp. 411-438
DOI 10.12871/97888674157795 | © Pisa University Press 2016
Pubblicato: 30 agosto 2015


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Riassunto

L’Autore esamina in maniera critica e dettagliata le riforme programmate dal Governo, con l’intento di verificare se queste siano in linea con i principi costituzionali, in maniera specifica con il principio della ragionevole durata del processo. Inizialmente espone delle considerazioni sul fondamento costituzionale della prescrizione e la sua rilevanza “politica” nel più ampio quadro del rapporto punitivo tra Stato e cittadino. In seguito procede con l’analisi delle ragioni che giustificano la prescrizione del reato e gli effetti di questa disciplina sullo stato complessivo della giustizia penale. Conclude con la disamina delle basi costituzionali della prescrizione.


Sommario

1. Considerazioni introduttive. Il fondamento costituzionale della prescrizione e la sua rilevanza “politica” nel più ampio quadro del rapporto punitivo tra Stato e cittadino. - 2. Prescrizione e diritto penale in trasformazione. Il falso slogan della “emergenzaprescrizione” e il vero campo di applicazione dell’istituto. - 3. Prescrizione e ragionevole durata del processo. - 4. (Segue). Le basi costituzionali della prescrizione. La necessaria vicinanza temporale tra fatto e processo. - 5. Lo stato della questione.

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