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Il dito della irretroattività sfavorevole e la luna della garanzia giurisdizionale: la posta in gioco dopo la sentenza Corte di Giustizia UE, Taricco

Daniele Negri

Archivio Penale pp. 645-653
DOI 10.12871/97888674176982 | © Pisa University Press 2016
Pubblicato: 20 dicembre 2016


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Riassunto

Scritto subito all’indomani della sentenza della Corte di Lussemburgo nel caso Taricco, e ora riproposto, il contributo contiene un’aspra critica alla concezione che tale pronuncia esprime rispetto ai principi costituzionali della giustizia penale. Allargando lo sguardo oltre la questione pur essenziale dell’irretroattività sfavorevole, l’autore stigmatizza la tendenza dell’organo sopranazionale ad arruolare il giudice interno del singolo processo penale tra i protagonisti della lotta ai reati lesivi degli interessi finanziari UE, a renderlo, cioè, il diretto interprete di volontà repressive in contrasto con il principio di imparzialità e a scapito delle garanzie dell’imputato.


Sommario

1. Il dado è tratto. - 2. La prescrizione del reato come garanzia individuale. - 3. La veri(ca richiesta al giudice nazionale ai (ni della disapplicazione. - 4. Il giudice compartecipe di obiettivi sanzionatori. - 5. L’opera di selezione della norma interna pregiudizievole agli obblighi UE.

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