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Il principio di correlazione tra accusa e sentenza: da garanzia dell’imputato a garanzia del processo

Maria Concetta Marzo

Archivio Penale
© dell'autore 2018
Ricevuto: 17 gennaio 2018 | Accettato: 18 gennaio 2018 | Pubblicato: 19 gennaio 2018


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Riassunto

Il presente commento analizza una recente pronuncia di legittimità in materia di correlazione tra l’imputazione contestata e la sentenza, emessa con riguardo ad un caso di condanna per omessa dichiarazione dei redditi, qualificati di provenienza illecita nell’imputazione. In particolare, si intendono evidenziare i limiti della nozione “funzionale” del fatto, in virtù della quale i giudici di legittimità hanno sottolineato l’irrilevanza della prova dell’origine illecita dei redditi, nonché i limiti della sua applicazione al caso oggetto della pronuncia de qua, in relazione alle disposizioni del codice di rito, alla funzione della Corte di Cassazione e alla normativa europea.

 

The present paper examines a recent Supreme Court’s ruling about the correlation between the disputed indictment and the decision, issued for a case of conviction for omitted filing of tax return qualified as having illegal origin in the indictment. More specifically, the paper aims at highlighting the limits of the "functional" notion of the fact, by virtue of which the Supreme Court has emphasized the irrelevance of the evidence of the illicit origin of the incomes, as well as the limits of its application to the case at hand, in relation to the provisions of the Code of Procedure, the task of the Italian Supreme Court and the European legislation.


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