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Il sasso nello stagno: luci "europee" e ombre "nazionali" su una sentenza "storica"? Appunti su Cedu De Tommaso c. Italia

Francesco Pio Lasalvia

Archivio Penale pp. 339-350
DOI 10.12871/978886741817621 | © Pisa University Press 2017
Ricevuto: 22 marzo 2017 | Accettato: 23 marzo 2017 | Pubblicato: 23 marzo 2017


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Riassunto

                                                                                                                             Abstract


Il presente contributo offre al lettore una un quadro possibile degli effetti che la sentenza Corte EDU Grande Camera De Tommaso potrà esplicare sull'ordinamento italiano. Dopo numerose decisioni sovranazionali che mai avevano messo in discussione la compatibilità convenzionale della prevenzione "penale" italiana, il 23 febbraio 2017 la Corte di Strasburgo getta un "sasso nello stagno" accogliendo seppure in parte le doglianze della dottrina nazionale. Le misure di prevenzione non sono "penali", tuttavia devono essere previste da una legge che sia chiara e prevedibile e che non lasci un'eccessiva discrezionalità in capo al giudice. Si apre dinanzi all'interprete un quesito importante sul "cosa sarà", anche alla luce di un possibile ed auspicabile, ma probabilmente improbabile dialogo tra le Corti sovranazionali.  Si tratta invero di una sentenza che potrebbe dirsi davvero "storica" soltanto se le Corti nazionali avranno il coraggio di darle l'importanza che appare meritare. Un primo responso sarà dato dalla prassi, dalla presumibile valanga di ricorsi a Strasburgo, dalle istanze di revoca ai tribunali italiani, nonché dalle Sezioni unite che a breve dovranno decidere sulla legittimità costituzionale di alcune prescrizioni vaghe e indeterminate correlate al sistema della prevenzione personale nell'auspicio che le questioni "toccate" da Strasburgo giungano prima o poi sul tavolo della Corte costituzionale. 

 


Sommario

1. Premesse. - 2. Il caso De Tommaso. - 3. La decisione della Corte di Strasburgo: cosa si legge. - 4. Segue: Cosa si intende. L’ombra di un difficile “dialogo tra le Corti”. - 5. “Una rondine non fa primavera”. Brevi riflessioni sul futuro.

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