Pubblicato in: Giurisprudenza Costituzionale

Illegittima l'applicazione retroattiva della Legge “SPAZZACORROTTI”

Corte cost


In merito alle numerose questioni sollevate sulla irretroattività della L. 3/2019 (cd. “Spazzacorrotti) nella parte in cui, in mancanza di una disciplina transitoria, estende il regime ostativo di cui all'art. 4-bis dell’ordinamento penitenziario (L. 354/1975) anche ai delitti contro la pubblica amministrazione commessi prima della sua entrata in vigore, all’esito dell’udienza del 12 febbraio 2020, in attesa del deposito della motivazione la Corte Costituzionale ha diffuso un comunicato stampa in cui, come sostenuto dalle difese dei ricorrenti nonché dalla medesima Avvocatura Generale dello Stato, censura quell’orientamento giurisprudenziale che tende ad applicare retroattivamente modifiche peggiorative in tema di misure alternative alla detenzione, liberazione condizionale e divieto di sospensione dell’ordine di carcerazione successivo alla sentenza di condanna, per assoluta incompatibilità col principio di legalità dell’articolo 25 cpv. Cost., trattandosi di misure che determinano una radicale trasformazione della natura della pena e della sua incidenza sulla libertà personale.