articolo pubblicato | articolo in abbonamento
Sottoposto a Peer review

In tema di captatore informatico

Maria Teresa Abbagnale

Archivio Penale pp. 458-471
DOI 10.12871/978886741711711
Pubblicato: 01 luglio 2016


L'intero articolo è disponibile per gli abbonati


Riassunto

L’Autrice approfondisce il tema affrontato da una recentissima sentenza della Corte di cassazione in ordine alla legittimità dell’utilizzo del c.d. “captatore informatico” nei luoghi di privata dimora. Lo scritto analizza in primo luogo l’essenza del captatore informatico, per poi procedere con l’analisi delle prime pronunce giurisprudenziali che hanno affrontato il problema. Si conclude con i rilievi critici le problematiche sottese all’abuso dello strumento captativo.


Sommario

1. Premessa. - 2. Cos’è captatore informatico. - 3. Prime pronunce: il caso «Virruso » e «Bisignani». - 4. Il caso Musumeci. - 5. La questione: le Sezioni Unite «Scurato». - 6. Per una definizione di “criminalità organizzata”. - 7. Un’ulteriore pronuncia: la sentenza «Marino». - 8. Criticità.

Percorso di valutazione

Peer reviewed. Certificazione della qualità


L'intero articolo è disponibile per gli abbonati