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La sentenza “Taricco-bis” della Corte di Giustizia U.E.: verso una legalità senza legge?

Gabriele Civello

Archivio Penale
© dell'autore 2017
Ricevuto: 12 dicembre 2017 | Accettato: 14 dicembre 2017 | Pubblicato: 15 dicembre 2017


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Riassunto

La nota ha ad oggetto la sentenza con cui la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha deciso la questione pregiudiziale sollevata dalla nostra Corte costituzionale, in merito alla compatibilità fra la sentenza “Taricco” della Corte Europea e il principio di legalità penale vigente nel nostro Paese, affermando che la sentenza europea impone, a determinate condizioni, la disapplicazione della norma penale italiana, a meno che una disapplicazione siffatta comporti una violazione del principio di legalità dei reati e delle pene a causa dell’insufficiente determinatezza della legge applicabile, o dell’applicazione retroattiva di una normativa che impone un regime di punibilità più severo di quello vigente al momento della commissione del reato.

 

The article focuses on the judgment by the European Court of Justice, which decided a case raised by the Italian Constitutional Court on the compatibility between the “Taricco" judgment and the legality principle. The European Court of Justice found that, under certain circumstances, the European pronouncement imposes the inapplicability of Italian criminal law, as far as this does not violate the principle of legality pertaining to crimes and penalties, generating an insufficient determination of the applicable law. Similarly, there cannot be a retroactive application of norms and regulations that would impose a sentencing regime that is more severe than the one in force in the Country at the time of the commission of the crime.


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