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Le incursioni della normativa europea nel diritto penale interno

Elio R. Belfiore

Archivio Penale pp. 491-507
DOI 10.12871/97888674157799 | © Pisa University Press 2016
Pubblicato: 30 agosto 2015


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Riassunto

L’Autore esamina nel suo scritto quali sono le tipologie di condizionamento esercitato dall’ordine giuridico europeo nei confronti del diritto penale nazionale. Individua tre livelli: il primo esprime un grado “minimo” di incidenza e riguarda i casi in cui l’Europa, al fine di perseguire i propri obiettivi, si avvale di strumenti normativi che vincolano gli Stati membri ad adottare al loro interno discipline in sintonia col conseguimento di quegli obiettivi. Il secondo livello di interferenza riguarda le ipotesi in cui a venire in rilievo sono disposizioni europee direttamente applicabili dagli Stati membri. In fine il terzo, il livello “massimo” di interferenza: quello derivante dalla previsione di fattispecie contenute in regolamenti dell’Unione che sanzionano con ammende comunitarie (direttamente applicabili nei confronti di soggetti operanti all’interno dei singoli Stati membri) la violazione di obblighi posti a tutela di interessi europei, gettando così le basi di un vero e proprio sistema repressivo sovranazionale.


Sommario

1. Tipologie di condizionamento esercitato dall’ordine giuridico europeo. Il livello minimo. - 2. Le disposizioni europee direttamente applicabili. - 3. Le fattispecie punite dalle ammende comunitarie. - 4. L’incidenza delle pronunce della Corte di Giustizia. - 5. Intersezione tra diritto dell’Unione e Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. - 6. Conclusione (provvisoria).

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