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Le indagini passive nella legge n. 3 del 2019 (c.d. legge ‘spazzacorrotti’): il sistema penale (anti)democratico alla prova della provocazione ‘coperta’

Antonino Sessa

Archivio Penale
© dell'autore 2020
Ricevuto: 15 giugno 2020 | Accettato: 28 giugno 2020 | Pubblicato: 29 giugno 2020


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Riassunto

Sommario: 1. La corruzione come reato-contratto. I limiti della delazione “interna” nella legge n.190 del 2012. – 2. Il ricorso alla delazione “esterna” istituzionalizzata come nuovo strumento di contrasto al mercimonio delle funzioni pubbliche: la non punibilità dell’agente sotto copertura nella c.d. legge spazzacorrotti. – 3. Il diritto penale di fronte alla garanzia di libere scelte d’azione. Indagini passive e condotta di ‘non provocazione’ al reato in senso ampio: a) tra riduzione del rischio di verificazione dell’evento. – 3.1. …….b) e giustificazione procedurale da ineccepibile prognosi privilegiata statale. – 4. Investigazione preventiva e (non) provocazione ‘coperta’: le condizioni tassativamente pre-determinate per la conformità al diritto di condotte solidaristicamente lesive al riparo da possibili derive autoritarie nella più recente disciplina dell’agente undercover.  

 

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