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Limiti edittali alla punibilità nei reati societari che offendono capitale sociale e riserve

Marcello Sestieri

Archivio Penale pp. 435-457
DOI 10.12871/978886741711710
Pubblicato: 01 luglio 2016


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Riassunto

L’Autore esamina la recente riforma della legge n. 69 del 2015, che ha interessato specificamente le false comunicazioni sociali. Pone particolare attenzione alla “frattura” che sembra essersi operata all’interno della categoria dei reati societari operante, secondo la ricostruzione dello stesso, su due versanti: quello dello scopo d’incriminazione di alcuni illeciti teso a proteggere particolari beni giuridici e quello più propriamente riferito alla stesso confezionamento tecnico delle fattispecie di reato ai fini della loro concreta punibilità.


Sommario

1. La costruzione del ‘tipo legale’ e la presenza di soglie di punibilità in alcuni settori del diritto penale complementare. - 2. La pena ‘si sconta’ in sede extrapenale. - 3. La funzione delle soglie in prospettiva di offesa ed il risarcimento in funzione estintiva. - 4. L’incompatibilità del tentativo con le fattispecie estinguibili attraverso il risarcimento “oggettivo” del danno. - 5. La causa estintiva nel reato di illegale ripartizione degli utili e l’aleatorietà delle previsioni contabili. - 6. L’esclusiva protezione degli interessi patrimoniali nel reato di illecite operazioni sulle azioni o quote sociali o della società controllante. - 7. Eziologia tra lo sforamento della soglia dell’ammontare minimo del capitale sociale ed evento di danno previsto nel reato di operazioni in pregiudizio dei creditori. - 8. L’estinzione del reato di cui all’art. 2629 c.c. attraverso il risarcimento “oggettivo” del danno come rimedio per la possibile strumentalizzazione della procedibilità a querela. - Conclusioni.

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