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L’ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza Orientamenti (e disorientamenti) giurisprudenziali nell’applicazione dell’art. 2638 c.c.

Lavinia Messori

Archivio Penale
© dell'autore 2020
Ricevuto: 09 ottobre 2020 | Accettato: 19 ottobre 2020 | Pubblicato: 20 ottobre 2020


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Riassunto

Lo scopo del contributo è quello di esaminare e tentare di risolvere alcuni aspetti controversi del reato di ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza, quali il tempus e il locus commissi delicti, il concorso fra i commi 1 e 2 dell’art. 2638 c.c. e la natura del bene giuridico protetto. Si darà atto delle criticità tanto del testo normativo quanto di alcuni orientamenti giurisprudenziali, i quali incidono negativamente sulla concreta ed effettiva prevedibilità della decisione giudiziaria. 


Hindrance to the supervisory public authority functions. Case-law directions and misdirections in the application of art. 2638 of the Civil code


The purpose of the essay is to examine and attempt to resolve some controversial aspects of the offence of hindrance to the supervisory public authority functions, such as the tempus and the locus commissi delicti, the relationships between paragraphs 1 and 2 of Article 2638 of the Civil Code and the nature of the protected juridical good. The analysis will focus on the critical aspects of both the legislative text and certain case-law trends that prevent the judicial decisions from being concretely foreseeable.


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