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L’utilizzabilità dei dati statistici elaborati dall’ISTAT nel giudizio di sproporzione patrimoniale

Sara Ugolini

Archivio Penale
© dell'autore 2018
Ricevuto: 02 ottobre 2018 | Accettato: 10 ottobre 2018 | Pubblicato: 10 ottobre 2018


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Riassunto

Nella sentenza annotata la Corte di cassazione ha respinto le censure avanzate dal ricorrente relative all’avvenuto utilizzo degli indici ISTAT sui consumi medi del nucleo familiare nel giudizio di sproporzione, ritenendo il loro utilizzo pienamente legittimo in ragione della natura della confisca di prevenzione. In tal modo la Suprema Corte ha adottato una posizione meno garantista rispetto a quella assunta in precedenti pronunce in cui, considerato il carattere puramente indiziario delle analisi ISTAT, le aveva ritenute meramente indicative, richiedendo che fossero oggetto di una lettura critica alla luce delle altre risultanze probatorie.  

 

In the judgment noted, the Court of cassation dismissed the applicant's objections concerning the use of the ISTAT indices on average household consumption in the judgment of disproportion, considering their full legitimate use in Reason for the nature of the prevention Confiscation. In this way the Supreme Court adopted a position less assured than that assumed in previous pronunciations in which, given the purely indiarius nature of the ISTAT analyses, had considered them merely indicative, requiring that they be the subject of a critical reading in the light of the other probationary findings.


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