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L’utilizzo di Skype in carcere al fine del mantenimento e del rafforzamento dei rapporti dei detenuti con il mondo esterno

Maria Chiara Locchi, Nicola Pettinari

Archivio Penale
© dell'autore 2020
Ricevuto: 19 dicembre 2019 | Accettato: 30 dicembre 2019 | Pubblicato: 10 gennaio 2020


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Riassunto

Il saggio approfondisce alcune questioni giuridiche legate al diritto dei detenuti a mantenere le proprie relazioni familiari ed affettive comunicando con il mondo esterno al carcere, con particolare riferimento all’utilizzo delle nuove tecnologie elettroniche di comunicazione, quali i sistemi di videochiamata (es. Skype), al fine del rafforzamento dei rapporti dei detenuti con i propri affetti. L’analisi si sviluppa a partire da una ricostruzione del quadro normativo multilivello e dalla ricognizione di alcuni significativi casi nazionali emersi nel contesto europeo, per approdare ad un esame critico dell’esperienza italiana. 


Skype in prison as a tool to ensure and strengthen the relations between prisoners and the outside world. 


The essay explores some legal issues related to the right of prisoners to maintain their family and personal relationships by communicating with the outside world, with particular reference to the use of the new electronic communication technologies, such as video calling systems (e.g. Skype), for the purpose of strengthening the relations between prisoners and their affective world. After a reconstruction of the multilevel legal framework as well as of some significant national experiences within the European context, the essay focuses on the critical analysis of the Italian case.


Percorso di valutazione

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