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Ne bis in idem e legalità penale nel processo per gli abusi di mercato

Manfredi Bontempelli

Archivio Penale pp. 389-404
DOI 10.12871/97888674171177
Pubblicato: 01 luglio 2016


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Riassunto

L’Autore approfondisce il tema del ne bis in idem, nello specifico incentra l’attenzione sulla risposta della Corte costituzionale al quesito se – e in che termini– sia illegittimo ai sensi dell’art. 117, co. 1, Cost., in quanto incompatibile con il principio del ne bis in idem convenzionale, il regime di doppio binario sanzionatorio nel settore degli abusi di mercato allestito dal testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58). Si procede con un’approfondita analisi circa le sentenze della Corte Edu che hanno fatto storia in tale sistema, giungendo però a teorizzare la necessità della costruzione di un ne bis in idem Europeo.


Sommario

1. Illegittimità costituzionale dell’attuale regime di doppio binario sanzionatorio degli abusi di mercato, in rapporto alla garanzia del ne bis in idem convenzionale. - 2. Incongruenza sistematica dell’eventuale dichiarazione d’incostituzionalità dell’art. 649 c.p.p. - 3. Improcedibilità ai sensi dell’art. 50 CDFUE o dell’art. 4 Prot. n. 7 CEDU: profili problematici della tesi anche in rapporto al principio di legalità in materia penale. - 4. Ipotesi di adeguare l’ordinamento interno al ne bis in idem convenzionale, attraverso la dichiarazione d’incostituzionalità, l’interpretazione conforme o la disapplicazione della disciplina amministrativa sostanziale. - 5. Proiezioni in tema di ne bis in idem europeo.

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