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Perquisizione illegittima e limiti dell’inutilizzabilità

Giulia Picaro

Archivio Penale
© dell'autore 2020
Ricevuto: 23 dicembre 2019 | Accettato: 30 dicembre 2019 | Pubblicato: 09 gennaio 2020


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Riassunto

Il presente lavoro affronta la questione dell’inutilizzabilità derivata, avuto particolare riguardo alla perquisizione illegittima. Si tratta di un tema dibattuto in dottrina e su cui è di recente intervenuta la Corte costituzionale: la sentenza 219/2019 ha infatti dichiarato l’inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 191 c.p.p., nella parte in cui non consente di ritenere inutilizzabili a fini probatori i risultati della perquisizione illegittima. La Corte non ha però assunto una posizione netta sul punto, lasciando aperta una possibilità di superamento, seppur non per via interpretativa e in parziale contrasto con l’opinione dottrinale dominante, del dettato della disposizione codicistica. 


Unlawful search and limits of evidential uselessness


This article deals with the topic of the derivative uselessness, in relation to the unlawful search. The italian doctrine has often debated the subject and the Italian Constitutional Court has recently uttered a decision on it: indeed, the 219/2019 judgment has stated the inadmissibility of the question of consitutional legitimacy of Article 191 c.p.p., as it precludes the evidential uselessness of the results of the unlawful search. However, the Court has not assumed a clear position, as far as it has opened to the possibility of overcoming the discipline of Article 191, even if not by interpretation and despite the partially different doctrinal opinion. 


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