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Recensione a L. Staffler, Präterintentionalität und Zurechnungsdogmatik. Zur Auslegung der Körperverletzung mit Todesfolge im Rechtsvergleich Deutschland und Italien

Gabriele Civello

Archivio Penale pp. 1062-1065
DOI 10.12871/978886741611020 | © Pisa University Press 2016
Pubblicato: 20 dicembre 2015


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Riassunto

La sempre più attuale chiave comparatistica è il taglio squisitamente caratterizzante l’opera monografica di L. Staffler sul tema, particolarmente complesso della parte generale del diritto penale e àmbito di discussione della dottrina e della giurisprudenza tedesche e italiane, della preterintenzionalità. L’approccio rifugge da schemi normativistici-nozionistici e si circonda di un significativo inquadramento di carattere teoricogenerale per collocarsi all’interno del più ampio tema della imputatio penale. L’opera ricostruisce i rapporti tra il delitto di omicidio volontario e i delitti aggravati dall’evento morte confrontandone l’entità delle cornici edittali. Si dedica attenzione alla figura delittuosa dell’omicidio preterintenzionale, ripercorrendone lo sviluppo legislativo delle codificazioni europee. Si disamina il dipanarsi della dottrina in tema di nesso concettuale tra delitto base ed evento morte, finendo con l’esame critico delle differenti impostazioni e non mancando ponderate considerazioni conclusive de lege ferenda.


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