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Reclutamento dei magistrati: disfunzioni e proposte di modifica

Giuseppe Di Federico

Archivio Penale
© dell'autore 2020
Ricevuto: 19 dicembre 2019 | Accettato: 10 gennaio 2020 | Pubblicato: 13 gennaio 2020


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Riassunto

Nell’articolo si descrive l’evoluzione nella valutazione delle prove scritte del concorso per il reclutamento dei magistrati ordinari dagli anni 1950 ad oggi.  Si mostra come le prove di concorso non siano attendibili nel valutare le conoscenze dei candidati e che partire dal 1967 le valutazioni più basse (36 su 60) sono progressivamente aumentate sino a raggiungere il 45% del totale, e come le 5 votazioni più basse riguardino oltre l’85% dei vincitori del concorso. Vengono quindi indicate alcune riforme che potrebbero rendere il concorso più attendibile, più efficace e più efficiente.


Recruitment of magistrates: malfunctions and proposed changes


The article shows that the exams for the recruitment of the Italian magistrates (i.e. judges and prosecutors) are not reliable as a means for assessing the legal knowledge of the candidates. It furthermore shows that, due to the benevolence of the examining commissions, the majority of the winning candidates (more than 45%) enter the judicial profession with the lowest grade in the written exams (36 out of 60).  Reforms are suggested to render the recruitment of magistrates more reliable, effective and efficient.

 


Percorso di valutazione

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