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Riflessioni a margine del nuovo assetto riservato ai delitti contro la Pubblica Amministrazione dalla Legge “negaprincìpi” e “spazzagaranzie”

Filippo Bellagamba

Archivio Penale
© dell'autore 2020
Ricevuto: 26 marzo 2020 | Accettato: 06 aprile 2020 | Pubblicato: 09 aprile 2020


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Riassunto

Nelle note che seguono si affronta il tema della compatibilità tra alcune delle più rilevanti novità contenute nella L. n. 3/2019 ed i principi costituzionali, con particolare riferimento al nuovo regime delle pene accessorie ed all'inclusione dei delitti dei pubblici ufficiali contro la P.A. nel “tragico elenco” di quelli c.d. assolutamente ostativi per l'accesso alle misure alternative alla detenzione contenuto all'art. 4-bis ord.penit. e su cui, quanto alla dimensione intertemporale, è già intervenuta la Corte cost. con la sentenza n. 32/2020. Ci si sofferma, poi, sulla dimensione, per così dire, statica della novella, opponendo taluni rilievi critici in ordine alla ragionevolezza, da un lato, ed alla coerenza con la finalità rieducativa della pena, dall'altro, della presunzione di pericolosità sociale sottesa all'implementazione del catalogo in parola. 


Reflections on the sidelines of the new structure reserved for crimes against the Public Administration by law “negaprincipi” e “spazzagaranzie”


The following notes deal with the issue of compatibility between some of the most important changes contained in Law no. 3/2019 and the constitutional principles, with particular reference to the new regime of accessory penalties and the inclusion of crimes of public officials against the P.A. in the "tragic list" of those so-called absolutely impediments for access to alternative measures to detention contained in art. 4 bis o.p. and on which, as regards the intertemporal dimension, the Constitutional Court has already intervened with sentence no. 32/2020. We then dwell on the static dimension, so to speak, of the novel, opposing certain critical remarks regarding the reasonableness, on the one hand, and the consistency with the re-educational purpose of the penalty, on the other, the presumption of underlying social danger to the implementation of the catalog in question.


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