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Splendori e miserie della legalità processuale. Genealogie culturali, èthos delle fonti, dialettica tra le Corti

Daniele Negri

Archivio Penale
© dell'autore 2017
Ricevuto: 26 luglio 2017 | Accettato: 30 luglio 2017 | Pubblicato: 31 luglio 2017


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Riassunto

debolezza. Tale caratteristica espone le norme processuali a continue distorsioni della prassi applicativa, la quale disconosce valore cogente alle regole codicistiche, sino al rischio di annichilimento dovuto alla tendenza ad interpretare in senso efficientistico le fonti europee. L'autore indaga le ragioni sia storiche, sia morfologiche della endemica fragilità, ponendo poi a confronto le opzioni ermeneutiche delle Corti nazionali e sovrastatuali. Lo scritto si conclude con un tentativo di individuare i corollari della legalità processuale (tassatività e determinatezza, in particolare) e prefigurando l'incostituzionalità di alcune soluzioni del "diritto vivente" per conflitto con l'art. 111, co. 1, Cost.

 

The essay analyses the legality principle in criminal proceedings, firstly highlighting its inborn weakness. The latter characteristic exposes procedural laws to continuous distortions resulting from the applicative practice, which denies the binding force of these provisions, even causing the risk of their total annihilation due to efficiency-based interpretations of European sources. The author examines the historical and morphological reasons of this endemic weakness, comparing, afterwards, hermeneutic options of national and supranational Courts. The paper ends by attempting to identify the corollaries of legality principle in criminal proceedings (strict construction and definiteness in particular), and alleging the unconstitutionality of some current solutions of case-law for conflicting with art. 111, par. 1 of the Constitution.

 


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