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Spunti di riflessione per il penalista dalla sentenza delle Sezioni unite relativa alle intercettazioni mediante captatore informatico

Lorenzo Picotti

Archivio Penale pp. 354-365
DOI 10.12871/97888674171175
Pubblicato: 01 luglio 2016


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Riassunto

Lo scritto orienta un approccio di ampio respiro, rispetto alla problematica strettamente processual-penalistica, le riflessioni “a prima lettura” si limitano a considerare alcuni concetti di base del diritto penale dell’informatica, che rilevano sia sul piano sostanziale, che su quello processuale, nella convinzione che – pur nell’autonomia dei due settori – un corretto inquadramento interdisciplinare aiuti a risolvere “sistematicamente” le nuove questioni, non solo teoriche, ma anche o soprattutto pratiche, con cui il giurista deve oggi confrontarsi.


Sommario

1. Premessa: oltre la specifica questione processuale, una nuova tappa nelleinterferenze fra diritto penale e Cyberspace. - 2. Sulla nozione e l’utilizzo del cd. captatoreinformatico dal punto di vista del diritto penale sostanziale. - 3. Sull’espansione dell’idea di «domicilio» in una sfera di “riservatezza informatica” meritevole di pari tutela. - 4. Osservazioni conclusive: diritti fondamentali nel Cyberspace e principio di proporzionalità.

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