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Tullio Delogu e la criminologia

Gemma Marotta

Archivio Penale pp. 188-193
DOI 10.12871/978886741660811 | © Pisa University Press 2016
Pubblicato: 01 maggio 2016


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Riassunto

Il contributo offre una descrizione degli studi svolti da Tullio Delogu, che fu iniziato allo studio del diritto penale da Arturo Rocco di cui fu prima allievo e poi assistente, e che aderì alla corrente del tecnicismo giuridico, basato sullo studio della norma positiva emanata in un determinato momento storico. Delogu seguì il suo Maestro a Roma, dove, all’indomani dell’entrata in vigore del codice Rocco, iniziò ad approcciare alle tematiche di natura criminologica. Il contributo si sofferma poi sullo studio che il Professore fece della criminologia attraverso il metodo “storico” o “archeologia criminale”, elaborando conclusioni diverse rispetto a tutti coloro che fino a quel momento avevano utilizzato tale approccio. L’ultima parte, è dedicata allo studio svolto da Delogu, insieme con Maria Cristina Giannini, professore di Criminologia nell’Università di Teramo, dell’indice di Sellin e Wolfgang, all’esito del quale si giunse ad elaborare un diverso metodo di analisi che puntasse a valutare la congruità della saggezza collettiva di una società, con il giudizio di gravità dei reati emesso da un campione di intervistati, e si conclude con l’interessante proposta di applicare tale metodo di analisi, a nuove fattispecie di reato.


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