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Un’età dei diritti? La nuova giurisprudenza sui limiti al potere punitivo e le sue possibili declinazioni

Stefano Anastasia

Archivio Penale pp. 487-499
DOI 10.12871/97888674131717 | © Pisa University Press 2016
Pubblicato: 20 agosto 2014


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Riassunto

Da più di un anno, ormai, il dibattito pubblico sull’esecuzione penale e la privazione della libertà in Italia è dominato dai contenuti e dalle conseguenze della sentenza Torreggiani, che ha fatto registrare un febbrile lavoro intorno al sistema penitenziario italiano quale non si vedeva dall’epoca delle sue grandi riforme. Non vi è dubbio, allora, che la giurisprudenza europea, non da sola, sollecita un generale ripensamento delle politiche penali e penitenziarie.


Sommario

1. Premessa. - 2. Il posto della Torreggiani nella evoluzione del sistema europeo di protezione dei diritti umani in stato di detenzione. - 3. Diritti umani dei detenuti e limiti al potere punitivo dello Stato negli Usa e in Germania. - 4. L’evoluzione della giurisprudenza costituzionale italiana. - 5. Divieto di trattamenti contrari al senso di umanità e funzione rieducativa della pena - 6. Un nuovo sistema penitenziario fondato sul divieto di trattamenti contrari al senso di umanità?

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